Fine delle Trasmissioni

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Allora, cosa posso dire? E' passato molto tempo da quando ho iniziato a scrivere questo blog. Tre anni, forse qualcosa pi√Ļ. Molte cose cambiano in un periodo di tempo cos√¨ lungo. Io e la mia vita siamo tra queste. L'universit√ √® finita, per dirne una, e non √® neanche il pi√Ļ grosso cambiamento che ha caratterizzato questo periodo. Ad ogni modo, ho deciso di chiudere Animescape.

Perch√©? Perch√® qualsiasi cosa che uno decide di fare, va fatta bene, o √® meglio non farla affatto. Fin qui, ho avuto la costanza e il tempo e la passione di mantenermi aggiornato con il mondo dell'animazione, visionare ogni serie in uscita e seguirne una percentuale considerevole. Adesso non mi sento pi√Ļ di farlo. Non penso che mi staccher√≤ da questo mondo, ma sento che avr√ un peso minore nella mia vita per il tempo a venire, e voglio dedicarmi ad esso senza i vincoli che scrivere questo blog comunque comporta.

Grazie a tutti quelli che mi hanno seguito fedelmente (se c'è stato qualcunosmilies3 ), e anche a quelli che sono capitati qualche volta per sbaglio. Grazie a tutti quelli che hanno condiviso questa passione con me. Buona fortuna, e se potete auguratene un po' anche a me, che fa sempre comodo smilies6

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Inviata il 16/10/2012 alle 11:54 da Overlord  Commenti

Prime Impressioni sulla Stagione Autunnale - Parte Seconda

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Seconda carrellata di anime stagionali per voi¬ smilies1

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BTOOOM!: alcune opere hanno dei nomi stupidi, ma poi si rivelano dei titoli interessanti e di spessore. Altre opere no. Hanno un nome stupido, e sono stupide. Indovinate in che categoria ricade BTOOOM! ? Sia che ci siate arrivati da soli, sia che abbiate letto il numero appena sotto, bravi comunque: la risposta giusta è la seconda.

Il protagonista di BTOOOM! è un nerd sfigato, ma di quelli veri, che passa le ore chiuso in casa a giocare al pc, a 22 anni rifiuta qualsiasi lavoro perchè aspetta di essere assunto da una casa produttrice di videogiochi, e si rifà delle sue frustrazioni vincendo le partite del suo giochino di guerra, BTOOOM! appunto. In uno sviluppo che difficilmente potrei definire sconvolgente, il nostro eroe si ritrova catapultato in un'isoletta, con dei preoccupanti vuoti di memoria, uno zaino sulle spalle con poche scorte, e una sacca piena di bombe. Esattamente lo stesso tipo di bombe utilizzate nel suo videogioco. A questo punto non dovrebbe sorprendervi sapere che l'isola è piena di altri concorrenti, nel classico setup da deathmatch che non necessita di particolari spiegazioni.

A parte questo, BTOOOM! è stupido. Semplicemente stupido. Il tempo che il protagonista impiega per accorgersi che le bombe che ha, su cui appare un countdown da 10 a 0 non appena attivate, esplodono non quando le lancia ma quando il timer arriva a 0, è semplicemente assurdo. Talmente assurdo che quando lo vedevo sbagliare i tiri, non riuscivo a capire quale problema potesse avere. Il momento in cui finalmente ci arriva è agghiacciante per lo spettatore, che nel frattempo stava cercando di dare al tutto una spiegazione razionale.

Potrei andare avanti, potrebbe anche essere divertente, ma chiudiamo qui. Aggiungo solo che la realizzazione tecnica è leggermente sotto la media. Non guardate quest'anime. Sul serio. Non fatelo.

Potenziale: 3 / 10

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Busou Shinki: nel mondo di Busou Shinki, l'umanità ha investito quello che dev'essere stato un considerevole quantitativo di tempo, denaro e risorse per sviluppare dei robottini alti quindici centimetri, dotati di un'intelligenza artificiale avanzatissima, in grado di aiutare i loro padroni esseri umani in compiti triviali e combattersi in conflitti virtuali di dubbia utilità . Almeno teoricamente. Quello che emerge chiaramente da Busou Shinki è che il vero scopo di questi robottini, tutti di fattezze femminili, è indossare abiti succinti e correre in giro con confezioni di latte per inciampare e rovesciarselo addosso (per motivi che immagino di non dover spiegare nel dettaglio). Come probabilmente avrete capito, Busou Shinki è la serie shonen fanservice di bassa qualità della stagione. Valutate se vi interessa il prodotto.

Potenziale: 4 / 10

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Little Busters: l'obbligatoria promessa è che questo anime è tratto da una visual novel della Key, che come praticamente tutte le visual novel della Key è ottimamente valutata dalla community di genere, e che dietro questo titolo ci sono le stesse persone di titoli del calibro di Kanon e Clannad. Detto questo, però, il primo episodio di Little Busters non è che sia stato particolarmente esaltante. Ci sono stati dei momenti divertenti, e le musiche sono indiscutibilmente notevoli, ma nel complesso non posso dire di aver avuto chissà quale buona prima impressione da questo titolo. La storia vede la nascita di un club scolastico di baseball, idea nata da uno dei personaggi, Kyousuke, all'ultimo anno di scuola, deciso a fare qualcosa di particolare prima di doversi salutare dai suoi amici. Un gruppo di amici insieme da anni, i Little Busters appunto, cinque persone in tutto, inclusa la sorella di Kyousuke, Natsume, e quello che dovrebbe essere il protagonista, Naoe Riki, piccolino e un pizzico femminile.

Quello che c'è da aspettarsi, essendo un titolo Key, è una svolta ineluttabile verso il drammatico e un finale strappalacrime. Sviluppo che sembrerebbe abbastanza improbabile, se si deve giudicare da un inizio molto solare e spensierato, ma che sicuramente è in agguato. Che dire? Se vi piacciono le commedie scolastiche e/o gli anime drammatici, vi consiglierei di seguire Little Busters. Sulla fiducia, per così dire.

Potenziale: 6 - 9 / 10

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Girls und Panzer: una serie fanservice sulla scia di titoli come Strike Witches, Girls und Panzer vede ragazzine in uniformi scolastiche alla guida di carri armati da combattimento stile seconda guerra mondiale. Non c'è trama degna di questo nome, lo sviluppo dei personaggi avviene solo in chiave moe, etc. etc. Realizzazione tecnica abbastanza buona. Nient'altro da dire, dovreste già sapere se questa serie può fare al caso vostro oppure no.

Potenziale: 4 / 10

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Inviata il 13/10/2012 alle 12:58 da Overlord  Commenti

Prime Impressioni sulla Stagione Autunnale - Parte Prima

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Cominciamo a parlare dei nuovi titoli della stagione. Onestamente, un inizio così non mi era mai capitato, quindi ci sono due possibilità . La prima è che per caso tutti gli anime di qualità della stagione sono finiti tra i primi che ho visto, e adesso il livello cala. La seconda, che quella dell'autunno 2012 sarà una delle stagioni migliori della storia (che ci potrebbe anche stare, visto che secondo i Maya è anche l'ultima smilies3 ).

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Shinsekai Iori: ci sono quei primi episodi che riescono a lasciarti a bocca aperta, nonostante ne abbia visti ormai centinaia. Primi episodi tipo quello di Mawaru Penguindrum. E ci sono dei primi episodi che non ti lasciano a bocca aperta, ma ti scendono dentro piano piano e ti catturano al punto che non sei pi√Ļ consapevole di nient'altro. Ecco, per me il primo episodio di Shinsekai Iori √® stato cos√¨.

 La storia ha un inizio decisamente sopra le righe, quel tanto confusionario che basta per lasciarti con l'acquolina in bocca. Ma l'anime non ha intenzione di dare tutte le risposte subito, e la verità comincia ad emergere soltanto attraverso le chiacchiere e la vita quotidiana del gruppo dei protagonisti, tutti dotati di poteri psichici. Una verità fatta di voci di corridoio e racconti dell'orrore, di persone scomparse e aspettative angoscianti, ingenuamente raccontati da bambini innocenti e inconsapevoli. I dialoghi sono magistralmente costruiti, la narrazione ha un ritmo perfetto, l'ambientazione è accattivante e le musiche eccezionali. Onestamente, non so dove sia diretto quest'anime, ma dovunque sia, io sarò lì a seguirlo.

Potenziale: 9,5 / 10

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Kamisama hajimemashita: una romance comedy con qualche tendenza verso il genere ‚Äúotome‚ÄĚ (per chi non fosse familiare col termine, praticamente una harem comedy al contrario, con la ragazza di turno che √® circondata da bei giovani innamorati di lei), Kamisama hajimemashita dovr√ contare molto sulla relativa rarit√ di questo genere di opere, se vuole avere qualche speranza di avere successo. Non che sia un brutto titolo ‚Äď la struttura √® classica e funziona, e alcune situazioni sono anche divertenti. Ma √® abbastanza banale, e onestamente non saprei dirvi neanche un motivo per cui dovreste assolutamente guardarlo. Che dire? Solo per gli amanti del genere.

Potenziale: 6 / 10

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K: pazzesco. Dopo Shinsekai Iori, un altro primo episodio assolutamente pazzesco, e questa stagione sembra promettere davvero scintille. Questa volta abbiamo tra le mani un titolo shonen, con una leggera spruzzata di BL (pi√Ļ che altro nel design dei personaggi, poca cosa comunque). In genere questo per me √® motivo sufficiente per non seguire la serie (lo so, posizione criticabile, ma che ci posso fare?), ma questa volta il livello qualitativo della serie sembra veramente troppo alto per farsela scappare per motivi cos√¨ triviali.

La storia ruota intorno a un ragazzo di nome Yashiro Isana, all'apparenza simpatico e amico di tutti, e studente presso una locale scuola superiore, in un mondo appena leggermete pi√Ļ futuristico del nostro. Un video, rivelato al termine dell'episodio, mostra Yashiro ‚Äď o qualcuno che gli somiglia molto ‚Äď uccidere a sangue freddo uno sfortunato passante e proclamarsi il settimo Re, e questo video sembrerebbe essere il motivo per cui in molti lo stanno cercando. Una banda di teppisti con poteri legati al fuoco, un misterioso spadaccino solitario, e chiss√ chi altro. E in tutto questo, enormi spade che galleggiano a mezz'aria e un misterioso corpo di polizia che sembra uscito dal milleottocento.

Andando al sodo, il primo episodio di K non ha mostrato molta trama. Solamente un numero spropositato di indizi e accenni che ti fanno capire che questa sar√ la serie shonen fottutamente pi√Ļ figa dell'anno, forse del decennio. Mi sto esaltando troppo presto? Vero. Ma guardatevi questo primo episodio, e ditemi se voi riuscite a farne a meno.

Potenziale: 9 / 10

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Inviata il 5/10/2012 alle 15:26 da Overlord  Commenti

Recensione: Kurono no Basuke

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Gli anime (ma anche i manga se √® per questo) e lo sport hanno un rapporto non di rado piuttosto conflittuale. E' difficile trovare titoli come Rookies (manga), in cui lo sport riveste la sua forte parte nella storia, ma si mantiene in ottimo equilibrio con le vicende personali dei giocatori, giocatori che quando scendono sul campo da gioco non sono degli dei ma solo comuni studenti delle superiori giapponesi. Pi√Ļ comune √® vedere delle bestie strane tipo Il Principe del Tennis, dove i giocatori sul campo hanno praticamente i superpoteri e i livelli di trasformazione manco fosse Dragonball, in barba a qualsiasi forma di verosimiglianza. I titoli sportivi partoriti in Giappone, insomma, presentano non di rado una paurosa tendenza a partire per la tangente e diventare battle shonen, nel senso letterale della definizione. Questa √® la premessa. Adesso iniziamo a parlare di Kuroko no Basuke.

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Realizzazione Tecnica

A livello tecnico, Kuroko no Basuke fa assolutamente il suo lavoro. La caratterizzazione grafica dei personaggi è buona, se chiudete un occhio su qualche tonalità di colore dei capelli, e le animazioni sono assolutamente all'altezza. La colonna sonora non è particolarmente impressionante, ma fa comunque il suo lavoro, e non avrebbe senso farsi aspettative di altro tipo.

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Personaggi & Trama

La trama, per un titolo di questo genere, √® semplice quanto potete aspettarvi. Il mondo del basket scolastico giapponese √® stato sconvolto dall'arrivo di quella che √® stata definita Generazione dei Miracoli, un gruppo di giocatori dotato ciascuno del talento di un genio per il basket, tutti giocatori per la stessa scuola media, ovviamente dominatrice di qualsiasi torneo ufficiale. Adesso, quei ragazzi hanno terminato la scuola media e si sono sparsi tra le scuole superiori del paese. Ognuno dotato di incredibili capacit√ , e non pi√Ļ riuniti sotto lo stesso tetto, sono pronti a dare inizio alla lotta per la supremazia.

Uno di questi leggendari giocatori è Kuroko, conosciuto come il Giocatore Fantasma della Generazione dei Miracoli, per via del suo stile particolare, di basso profilo, incentrato sulla sua capacità di lettura del gioco e di effettuare passaggi incredibili. Alla sua nuova scuola superiore, la Seirin, Kuroko incontra un giocatore dotato di incredibile talento ancora grezzo, Kagami Taiga, appena rientrato dall'America. Kagami è un eccezionale scorer e Kuroko trova in lui il naturale complemento al proprio stile di gioco. Insieme, i due decidono di portare il team della Seirin al primo posto nel Giappone.

Ovviamente, quindi, le star dello show sono i giocatori della Generazione dei Miracoli, con l'aggiunta di Kagami. C'√® qualche personaggio secondario che raggiunge una posizione di relativa importanza nello show, come alcuni degli altri giocatori della Seirin e gli elementi di punta delle altre squadre, ma il quantitativo di attenzione ricevuto rimane comunque secondario se paragonato a quello delle star. Per conto loro, i giocatori della Generazione dei Miracoli sono relativamente ben caratterizzati (con Kuroko che √® di sicuro il pi√Ļ divertente e meglio riuscito), anche se la tendenza ad essere arroganti e pretenziosi, esattamente allo stesso modo, tende ad appiattirli un po' e alla lunga a dare un leggero senso di gi√ visto. Niente di drammatico, comunque, il cast √® assolutamente ben assortito e uno degli elementi di maggior successo dell'anime.

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Stile & Atmosfera

Riprendiamo per un attimo il discorso intavolato all'inizio. Un manga/anime di sport pu√≤ essere per l'appunto, un manga/anime di sport o trasformarsi in nulla pi√Ļ che un battle shonen. Dove piazzare la linea di demarcazione? Per me (ma √® una questione prettamente personale), il criterio √® il seguente. Il punto massimo accettabile √® che i personaggi riescano a fare il 100% delle volte quello che a un professionista riesce una volta su dieci. O per dirla in altri termini, finch√© quello che fanno rimane nel campo del possibile. Quando entrano in gioco superpoteri o gesti atletici chiaramente impossibili, allora √® stato passato il limite. Chiaramente, questo vuol dire settare abbastanza in alto l'asticella. Ma sono disposto a una certa sospensione del giudizio, se l'effetto √® rendere spettacolare l'azione.

Dove si piazza Kuroko no Basuke? Per quello che si √® visto nell'anime, sotto la mia personale linea di demarcazione (ma di poco). La cosa pi√Ļ assurda che si vede √® probabilmente Midorima, uno della Generazione dei Miracoli, che ha un'accuratezza del 100% tirando da qualsiasi zona del campo (s√¨, anche da sotto il proprio canestro fino all'altro). Assurdo, ma non impossibile, e quindi passa. La domanda √® come mai non giochi gi√ nell'NBA, ma questo √® un altro discorso. Naturalmente, sta a voi decidere dove mettere la vostra asticella personale. Ad ogni modo, sono passato a leggere il manga, e poco dopo il punto dove termina l'anime cominciano a venire fuori delle cose un tantino troppo spinte (tipo Kuroko che riesce a sparire dai sensi per superare gli avversari), quindi siete avvertiti.

Per il resto, i temi portanti dell'anime sono agonismo, agonismo e agonismo. C'√® qualche intermezzo leggero sullo stile ‚Äúslice of life‚ÄĚ, ma √® relativamente poca roba. Quest'anime si risolve sul campo e negli allenamenti.

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Conclusioni

Ci sono due motivi per decidere di seguire Kuroko no Basuke. Il primo √® che √® il fenomeno BL dell'anno. Non c'√® nulla di esplicito o neanche accennato, giusto per essere chiari, ma le fanciulle (乙女) hanno una fervida fantasia. Il secondo √® che Kuroko no Basuke √® un pi√Ļ che discreto anime sportivo e uno dei migliori titoli dedicati al basket dai tempi di Slam Dunk. E vabb√®, Slam Dunk era un'altra cosa, ma non √® il caso di indulgere nella mitizzazione del passato. Prima o poi arriver√ qualcuno a detronizzare il re, e fino ad allora possiamo gustarci Kuroko no Basuke.

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Inviata il 24/9/2012 alle 19:37 da Overlord  Commenti

Recensione: Maji de Watashi ni Koi Shinasai

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Gli adattamenti da visual novel ad anime sono diventati piuttosto comuni negli ultimi anni, anche se raramente si trasformano in grandi titoli. Questo deriva sia dalla scelta dei titoli, in genere le classiche harem comedy ad ambientazione scolastica, sia dal fatto che gli anime tendono a condensare in una singola serie quello che nella novel viene convogliato in diverse route della durata di ore ognuna. Basta vedere quello che è successo con Fate/Stay Night. In tutto questo, come si piazza Maji de Watashi ni Koi Shinasai (Majikoi da qui in avanti) ? Onestamente, nè particolarmente ben nè particolarmente male. Il classico titolo da consigliare agli amanti del genere, e che tutti gli altri potranno ignorare senza grossi struggimenti. Ma vediamo nel dettaglio.

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Realizzazione Tecnica

Sotto questo punto di vista non c'√® niente di particolare da segnalare. Dal punto di vista visivo Majikoi √® discreto, con un buon character design grafico dei personaggi e delle animazioni tutto sommato passabili (importante, considerato che uno dei temi portanti della serie √® il combattimento). Lo stile non √® quello tondeggiante e "kawaii" di molte serie del genere, ma beneficia della contaminazione shonen per dare alle protagoniste un'aria pi√Ļ determinata, pur senza sconfinare nell'intimidatorio. E senza lesinare sulle curve, anche se i puristi del genere non apprezzeranno le censure (non so se esiste una versione uncensored, ma probabilmente s√¨). Dal punto di vista della colonna sonora, siamo appena sopra la media del genere harem comedy, ma non all'altezza di una colonna sonora shonen di qualit√ . Non che ce ne siano molte di quest'ultime, comunque. Nel complesso, una colonna sonora che non fa perdere n√® guadagnare punti al titolo.

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Trama e Personaggi

In questo settore Majikoi soffre fortemente il format "breve" della serie, con solo dodici episodi. Non tanto per lo sviluppo della trama, che tutto sommato √® abbastanza semplice e avrebbe richiesto solo di essere meglio spalmata lungo l'anime, invece che concentrata unicamente nella seconda met√ (e portare ad un finale decisamente troppo accelerato e raffazzonato). Il problema principale sta nella gestione dei personaggi, che sono un cast assolutamente fantastico a cui non viene dato abbastanza tempo per brillare. Per chi come me √® passato prima per la novel ed √® arrivato dopo all'anime, questo difetto √® probabilmente il pi√Ļ notevole della serie. La maggior parte dei personaggi riceve appena il tempo di una puntata per esprimersi, e non viene spiegato come e perch√© le eroine si siano innamorate del protagonista.

Nel complesso, √® un vero peccato, perch√© sono personaggi che avrebbero meritato qualcosa di pi√Ļ. Personaggi come la timidissima Yukie, che utilizza il fedele Matsukaze (uno strap per cellulare) per esprimere quello che pensa veramente, cambiando totalmente personalit√ e voce. O Miyako, una delle migliori variazioni del personaggio tipo "innamorata-del-protagonista-sin-dall-infanzia", con le sue meravigliose battutacce a sfondo sessuale. Al cast secondario √® riservato un destino quasi peggiore, con moltissimi che sono praticamente lasciati fuori o relegati a poche apparizioni senza senso e continuit√ . Tutti problemi facilmente risolvibili allungando la serie a 24 episodi, ma di recente c'√® poca volont√ di fare serie lunghe, persino per titoli di facile successo (tipo Fate/Zero, diviso in due serie per minimizzare i rischi). Che dire, la crisi ha colpito anche il mondo dell'animazione, come qualsiasi altro settore dell'industria.

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Stile & Atmosfera

Majikoi unisce due anime dentro di s√®, quella della romance comedy ad ambientazione scolastica, e quella dell'anime di combattimento. Per quanto la prima abbia nel complesso il sopravvento, la seconda non √® un semplice contorno, ma costituisce elemento portate della narrazione e dei temi trattati. Probabilmente a questo punto starete facendo dei parallelismi con serie come Ikkitousen, e per quanto non sia del tutto sbagliato, personalmente mi fa un po' storcere il naso come paragone. Ho sempre pensato che Ikkitousen si prendesse troppo sul serio per il suo stesso bene, mentre Majikoi accoglie la propria anima di commedia light e fanservice senza voler essere nulla di pi√Ļ, e proprio in questo sta il suo almeno parziale successo come serie di intrattenimento.

L'anime si introduce anche, nostro malgrado, nel mondo della politica e dell'impegno civile, ma lo fa in un modo che fa storcere il naso. Nella visual novel questa tematica √® sviluppata in maniera nettamente pi√Ļ esauriente, e si innesta bene nella storia, ma nell'anime viene fuori quasi di botto, senza introduzione, e sviluppata nei tempi morti tra un combattimento e una scena di fanservice, risultando in un disastro totale. Peccato.

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Conclusioni

Come dicevo nelle prime righe, gli adattamenti da visual novel ad anime sono spesso decisamente sfortunati. Majikoi, pur non essendo un fallimento totale, non riesce a qualificarsi come un'eccezione alla regola. Nel caso di questo titolo, la colpa maggiore è quella di aver dato troppe cose per scontato e puntato su un format troppo ridotto. Da un certo punto di vista, sembra una serie dedicata a chi, avendo già giocato la novel, vuole gustarsi il suo adattamento ad anime. E se questo può andare bene in Giappone, decisamente non è un approccio vincente qua in Occidente. Va da sé che questa serie non è stata pensata per essere commercializzata in Occidente, quindi in effetti la mia argomentazione non è valida, ma penso serva a mettere in risalto quello che è fondamentalmente il grosso tallone d'achille della serie.

In definitiva, comunque, Majikoi non fallisce il proprio scopo di essere un anime di intrattenimento e fanservice. La visual novel di partenza è una delle migliori degli ultimi anni nella sua categoria, ed era difficile sbagliare clamorosamente la trasposizione. Se state cercando un anime leggero, romance comedy ma non troppo, anime di combattimento ma non troppo, divertente e con un ottimo cast, Majikoi è indiscutibilmente un'ottima scelta, se solo avrete la pazienza di chiudere un occhio sulle sue pecche.

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Inviata il 14/9/2012 alle 15:55 da Overlord  Commenti

Kyousougiga

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Un anime della prossima stagione di cui è già uscito l'episodio introduttivo, Kyousougiga si prefigura come un titolo estremamente interessante. Lo stile di sicuro non gli manca, a partire dalla grafica per arrivare all'ambientazione, ed è senza dubbio riuscito a catturare la mia attenzione in questi primi venti minuti. E' anche estremamente bizzarro. Estremamente. Bizzarro. Non so bene dove andrà a parare, eccetto che sembra avere una discreta componente shonen (confrontate il pv sopra), ma di sicuro sono curioso di scoprirlo smilies1

Che altro dire? Dategli una possibilit√ , secondo me ne vale la pena :)

Potenziale: 8 / 10

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Inviata il 9/9/2012 alle 12:52 da Overlord  Commenti

Buone Vacanze

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Fa troppo caldo anche solo per pensare a cosa scrivere. Buone vacanze, ci risentiamo a settembresmilies6

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Inviata il 30/7/2012 alle 10:03 da Overlord  Commenti

Recensione: Lupin III - Mine Fujiko to iu Onna

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Chi non ha seguito i cartoni di Lupin III su Italia 1 da piccolo? Beh, dimenticateveli. Il nuovo Lupin √® cupo, erotico (sfruttando a dovere Mine Fujiko) e molto pi√Ļ maturo di quanto visto in passato. Non ho mai letto il fumetto, ma mi dicono che questa nuova serie ne riprende le atmosfere. Ad ogni modo, un anime di grande stile, come se ne vedono pochi. Ma vediamolo nel dettaglio.

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Realizzazione Tecnica

Lo stile grafico è molto particolare, con una paletta di colori scura che ben si addice all'atmosfera matura della serie, e che nel complesso io ho trovato molto accattivante. Come per tutti gli stili particolari, però, può ovviamente non piacere. Sulla qualità della colonna sonora, invece, non ci sono proprio discussioni, le tracce sono assolutamente di ottima qualità e ben inserite nel contesto dell'anime.

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Trama & Personaggi

Beh, come il nome fa capire chiaramente, la storia di questa serie di Lupin III √® tutta incentrata sulla bella Mine Fujiko. Ogni episodio serve a mettere un tassello della sua storia passata, o a mettere in luce un aspetto della sua personalit√ , o stabilire il rapporto tra lei e il resto dell'allegra combriccola di Lupin. Combriccola che si ripresenta al completo: oltre al nostro Lupin, infatti, non mancano il pistolero Gigen e il samurai Goemon; ma ovviamente anche Zenigata, l'antagonista di sempre, accompagnato dal suo assistente Oscar (che non ricordo nelle serie passate, ma potrebbe essere un mio vuoto). E' proprio Zenigata ad aver subito la metamorfosi pi√Ļ marcata, passando da spalla comica a personaggio cupo e con un proprio spessore che gli conferiscono senz'altro una maggiore dignit√ .

¬ Riguardo alla trama vera e propria, va detto che √® una mezza cavolata, ma √® una mezza cavolata con stile, e non vi annoierete a guardarla, quindi tutto sommato non mi sentirei di muovergli troppe critiche. La variet√ di situazioni e sviluppi narrativi √® assolutamente notevole e contribuisce in misura non trascurabile a garantire la continua freschezza dell'anime ‚Äď il resto lo fa Lupin con il suo solito atteggiamento scanzonato. A livello di anime di intrattenimento, come vuole essere Lupin III, il lavoro fatto √® senz'altro sufficiente.

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Stile & Atmosfera

Proprio in questa categoria l'anime d√ il meglio di s√©. L'atmosfera di questo nuovo Lupin III √® in parte noir (soprattutto negli episodi che coinvolgono Gigen), in parte onirica (per l'uso che si fa delle droghe allucinogene, ma non entro nel dettaglio per evitare spoiler), in parte esagerata (perch√© comunque, ricordiamolo, stiamo parlando di Lupin III). La fusione tra i generi √® a mio giudizio perfettamente riuscita e senz'altro uno dei punti di forza dell'anime, ma per chi di voi preferisce le produzioni pi√Ļ coerenti, che mantengano le medesime caratteristiche dall'inizio alla fine, questa ecletticit√ potrebbe far storcere un po' il naso.

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Conclusioni

Come serie in s√©, Lupin III non ha molto da dire o da dare allo spettatore. Ma ha stile da vendere, e passato qualche anno che uno guarda anime, questo comincia a essere seriamente un punto a favore. Per chi da piccolo guardava le avventure di Lupin ed √® cresciuto nel frattempo, mi sentirei di dire che questa serie √® quasi un must. Per tutti gli altri (ma c'√® davvero qualcuno che non ha mai visto nemmeno un episodio di Lupin III ?), avete di fronte un anime molto particolare, che in tutta coscienza √® difficile da consigliare a qualcuno dicendo ‚Äúvai tranquillo, ti piacer√ sicuramente‚ÄĚ. Ha un grande potere di intrattenimento e non annoia, questo √® sicuro, quindi tutto sommato vale la pena provare, se questa calda estate vi porta abbastanza tempo libero.

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Inviata il 28/7/2012 alle 13:11 da Overlord  Commenti

Prime Impressioni sulla Stagione Estiva - Parte Quarta

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Con questo dovrei aver coperto tutte le maggiori uscire della stagione, e se ci sarà qualcos'altro ci tornerò sopra. Ho in programma di recensire anche la nuova incarnazione di Lupin III prima di prendermi finalmente le mie meritate vacanze. Ad ogni modo, buona letturasmilies6

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Kyoukai Senjou no Horizon II: b√©, niente da dire, Kyoukai Senjou no Horizon √® la serie shonen pi√Ļ brillante ed esplosiva degli ultimi anni, nonostante le sue pecche. Guardatevi la prima serie se non l'avete gi√ fatto, poi fiondatevi a vedere anche questa.

Potenziale: 8 / 10

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Sword Art Online: l'idea di un mmorpg nell'epoca della realt√ virtuale, con immersione totale dei giocatori nel mondo di gioco, non √® esattamente nuova. Certo √® che quando scompare il bottone di logout, e il game master annuncia che non √® possibile sloggare, n√© sperare che qualcuno ti tolga l'elmetto da fuori (perch√© farebbe partire una scarica di microonde che friggerebbero il cervello di chi lo indossa), la situazione comincia a farsi piuttosto preoccupante. Unico modo per uscire? Completare il gioco. Pi√Ļ facile a dirsi che a farsi, considerando che in due mesi di beta test il massimo che era stato raggiunto era il livello 8, e il boss finale si trova al centesimo. Inoltre, nessun continue √® permesso, la morte in game attiva il meccanismo a microonde di cui sopra. Ma comunque, non c'√® scelta, e Kirito, il nostro eroe, dar√ inizio alla sua quest solitaria per tornare nel mondo reale.

Che dire, le premesse per un buono shonen ci sono tutte, e il livello qualitativo della prima puntata √® stato pi√Ļ che discreto. Mi aspetto di vedere un certo numero di bastardi che cominceranno a playerkillare per acquisire soldi ed esperienza, disposti a tutto pur di uscire dal mondo di gioco. Di chi puoi fidarti, in una situazione del genere, circondato da perfetti estranei? Indubbiamente, la tensione sar√ alta per tutta la serie. Titolo consigliato a tutti gli amanti del genere.

Potenziale: 7,5 / 10

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Tanken Driland: oh, povero povero Tanken Driland, se almeno non fossi uscito nella stessa stagione di Sword Art Online... saresti stato comunque un titolo mediocre, ma magari qualcuno avrebbe avuto motivi per guardarti.

Potenziale: 4,5 / 10

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Joshiraku: ci sono anime dal terrificante potenziale distruttivo. Anime che prenderanno venti minuti della vostra vita e li annienteranno senza lasciare traccia, al punto che ripensando: ‚Äúma cosa ho fatto negli scorsi venti minuti? Cosa ho visto?‚ÄĚ, non riuscirete ad arrivare a nessuna risposta, perch√© qualsiasi risposta sar√ persa nel nulla siderale. Anime in cui, fondamentalmente, non succede niente, che riescono a divertirti solo se ti stai sforzando, ma generalmente hai perso la voglia di vivere intorno al quinto minuto, figurarsi se ti √® rimasta voglia di sforzarti per qualcosa. Joshiraku √® uno di questi anime. Guardatelo a vostro rischio e pericolo (o se vi √® piaciuto Lucky Star).

Potenziale: 4 / 10

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Kokoro Connect: dunque, l'idea di prendere due persone e mettere l'anima di uno nel corpo dell'altro, e viceversa, non √® particolarmente innovativa, anche se il fatto che gli scambi siano apparentemente casuali e limitati nel tempo, lascia spazio per qualche sviluppo interessante (soprattutto tenendo conto della strana angolatura della ‚Äútelecamera‚ÄĚ in apertura e chiusura di episodio, che dava l'impressione che qualcuno stesse osservando dall'alto).

Data la natura dello show, comunque, non mi aspetto grandi sviluppi drammatici o colpi di scena nella trama, quanto piuttosto parecchie situazioni comiche e battute di vario tipo. Che dire, questa stagione le buone commedie non mancano affatto, ma potreste voler dare un'occhiata anche a Kokoro Connect prima di decidere quali seguire.

Potenziale: 7 / 10

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Rinne no Lagrange S2: Rinne no Lagrange era stata a suo modo una delle sorprese degli ultimi mesi, e il suo ritorno sugli schermi √® gradito (grande stagione di ottimi seguiti, questa). Come serie mecha ‚Äúleggera‚ÄĚ, ma non per questo povera in trama, ben si combina con Muv Luv Alternative Total Eclipse, decisamente pi√Ļ dark, per fornire un'offerta completa agli amanti del genere mecha. Che dire, non facciamoci pregaresmilies1

Potenziale: 7,5 / 10

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Inviata il 10/7/2012 alle 18:41 da Overlord  Commenti

Prime Impressioni sulla Stagione Estiva - Parte Terza

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Eccoci qua con la terza carrellata di anime. Per ora una stagione discreta con una buona proposta su tutti i fronti, anche se non ho visto nulla che sembrasse avere la stoffa del capolavoro. Staremo a vedere, comunquesmilies6

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Kono naka ni hitori imouto ga iru: quasi ogni stagione ha la sua romance comedy senza arte né parte, e Kono naka etc. etc. è quella di questa stagione. Shougo Mikadono, erede dell'immenso gruppo finanziario Mikadono, deve trovare la propria anima gemella come condizione obbligatoria per ereditare la posizione del padre come presidente. E dovrà trovarla entro il prossimo anno scolastico, alla scuola che frequenterà . Non si prefigura come un'impresa difficile, considerando che Shougo è bello e ricco, ma la concorrenza è agguerrita e le premesse per movimentare un po' la serie non mancano. Il buon Shougo, tra l'altro, non è alla ricerca solo della propria sposa, ma anche di una misteriosa ragazza che non ha mai visto in faccia, ma che ha affermato di essere sua sorella minore (imouto), nonostante Shougo fosse sicuro di essere figlio unico.

Mah, insomma, la classica harem comedy tra mura scolastiche, con un pizzico di ecchi a ravvivare la faccenda. La realizzazione tecnica è nella media per titoli del genere, e non ci sono al momento particolari spunti per far emergere questo titolo da altri diecimila uguali. Consigliato solo agli amanti folli del genere (che poi, esisteranno davvero?).

Potenziale: 5 / 10

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Hagure Yuusha no Estetica: e dopo la random romance comedy della stagione, ecco il random shonen della stagione. C'è gente che si mena, ci sono ragazze formose in abiti succinti, o proprio senza abiti, c'è una trama buttata là per dare l'impressione che qualcuno ci abbia riflettuto sopra... la solita roba insomma. Realizzazione tecnica mediocre.

Potenziale: 4 / 10

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Dakara boku wa H ga dekinai: per quanto riguarda gli anime ecchi della stagione, questo Dakara boku wa H ga dekinai mi ha lasciato nel complesso una buona impressione. Senza impelagarci a discutere della trama, che tanto ha la sua importanza relativa in questo genere di produzioni, la realizzazione tecnica è abbastanza buona, le ragazze sono promosse e il primo episodio è riuscito a strapparmi anche qualche risata (l'immagine all'inizio del post viene da quest'anime, e quando la vedrete nell'anime cadrete dalla sedia dalle risatesmilies2 ). Naturalmente, un anime di questo genere non è che aspiri a chissà quale livello qualitativo, ma gli amanti dell'ecchi sanno dove rivolgersi questa stagione.

Potenziale: 6 / 10

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Utakoi: uno show piuttosto raro, tipicamente culturale sullo stile di Aoi Bungaku. Fondamentalmente, si tratta di adattare classici del passato al formato standard dell'animazione, con i suoi episodi da 20 minuti. In questo caso, l'opera da rileggere è la racconta dei 100 poemi che chiunque abbia visto Chihayafuru in tempi recenti sicuramente conosce molto bene. Si tratta di un'antologia di 100 brevi poemi giapponesi provenienti da vari periodi storici, molti dei quali d'amore. Questo primo episodio copre due poemi, tra cui proprio Chihayafuru, chissà se è una coincidenza (probabilmente no). Non so se la serie sarà di 50 episodi per coprirli proprio tutti, ma penso di no, probabilmente verrà fatta una selezione. Ad ogni modo, la serie sembra ben realizzata e sicuramente potrà interessare a chiunque voglia approfondire la propria conoscenza della cultura giapponese, oppure semplicemente vedere una serie incentrata sulla poesia, una volta tanto.

Potenziale: 7,5 / 10

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Inviata il 9/7/2012 alle 9:02 da Overlord  Commenti

Prime Impressioni sulla Stagione Estiva - Parte Seconda

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Seconda carrellata di anime della stagione. Buona lettura¬ smilies1

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YuruYuri S2: essendo una seconda serie, non mi ci soffermo pi√Ļ di tanto. L'anno scorso, YuruYuri era stata una delle serie pi√Ļ divertenti dell'anno, e sono stato molto contento di vedere annunciata una seconda serie per quest'anno. Se siete interessati, vi consiglio di procurarvi prima la serie originale, e poi eventualmente passare a questa. Nel caso non amiate lo Yuri e il titolo vi abbia fatto preoccupare, sappiate che in realt√ di Yuri ce n'√® veramente poco, ed √® inserito pi√Ļ che altro per creare situazioni divertenti e battute di vario genere.

Potenziale: 7 / 10

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Binbougami ga!: questa serie è semplice e divertente, un puro prodotto di intrattenimento che non si fa troppe seghe mentali. La storia parla della Binbougami (Dea della Sfortuna) Momiji che viene inviata sulla terra per riequilibrare l'anomalia composta dalla fortunatissima Sakura Ichiko, una ragazza che ha tutto quello che può desiderare, senza neanche doversi sforzare per averlo. Ma il compito di Momiji non si rivela affatto facile, visto che la fortuna di Ichiko si rivela incredibilmente potente e tenace, quasi soprannaturale...

A livello tecnico, la serie è ben realizzata, l'umorismo è travolgente e surreale, ma sempre in grado di strappare una risata, il cast al momento abbastanza ristretto ma senza subbio destinato ad allargarsi. Una delle serie consigliate per questa stagione agli amanti delle commedie strampalate.

Potenziale: 7 / 10

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Natsuyuki Rendezvous: allora, questo titolo potrebbe essere interessante, a modo suo. La storia parla del giovane Ryosuke Hazuki, lavoratore part-time nel negozio di fiori di Rokka Shimao, donna di cui è segretamente innamorato. E fin qui, le premesse sono quelle di un classico shoujo. Le cose diventano interessanti quando Hazuki entra per la prima volta in casa di Rokka (certo che nome, però), solo per trovarsi di fronte un uomo in mutande che sembra proprio essere in stretti rapporti con la donna. Hazuki sta per abbandonare le proprie speranze quando scopre che l'uomo non è altri che Atsushi Shimao, il marito di Rokka... morto da tre anni. Tra i due si stabilirà un peculiare rapporto di competizione, con Atsushi che si troverà inevitabilmente strattonato da un lato dalla sua gelosia, dall'altro dal desiderio che la moglie riesca ad andare avanti e rifarsi una vita, dopo così tanto tempo.

Un titolo abbastanza particolare, quindi, con le premesse per trattare temi pi√Ļ maturi del classico shoujo, ma allo stesso tempo con una carica umoristica non trascurabile. Credo sia anche il primo o uno dei primi anime Netorare (cos√¨ √® chiamato il genere in cui il protagonista seduce la donna di un altro), anche se √® un Netorare decisamente soft, visto che il marito della donna √® morto. Ad occhio, Natsuyuki Rendezvous sembra il classico anime di nicchia, che sar√ per√≤ decisamente apprezzato dalla propria nicchia. A voi decidere se dargli un'opportunit√ .

Potenziale: 7,5 / 10

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Koi to Senkyo to Chocolate: in genere gli adattamenti da visual novel ad anime sono disastrosi, ma Koi to Senkyo to Chocolate sembrerebbe candidarsi a diventare una delle eccezioni pi√Ļ notevoli. La trama, che dovrebbe ruotare intorno alle elezioni a presidente del consiglio studentesco, si carica sin da subito di parecchi elementi di interesse, sia a livello di profondit√ dei giochi politici che vedremo, sia a livello di approfondimento personale dei personaggi. Aggiungiamo al pacchetto una realizzazione tecnica decisamente notevole, oltre a un pi√Ļ che discreto umorismo, e tutto sommato mi sentirei di consigliare questo anime a tutti gli amanti delle school/romance comedy. Speriamo solo che il cast, che √® vastissimo sin da questa prima puntata, non renda l'anime troppo dispersivo, o riduca il tempo dedicato ai singoli personaggi fino a renderli incapace di avere un proprio spessore.

Potenziale: 7,5 / 10

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Inviata il 6/7/2012 alle 14:42 da Overlord  Commenti

Prime Impressioni sulla Stagione Estiva - Parte Prima

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Cominciamo con l'usuale carrellata di titoli della nuova stagione. A breve arrivano gli altri e anche qualche recensione. Buona letturasmilies1

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Muv Luv Alternative ‚Äď Total Eclipse: per chi non lo sapesse, Muv Luv Alternative √® probabilmente la pi√Ļ bella visual novel di sempre, stracciando sui siti dedicati titoli come Clannad, School Days o Steins;Gate, che di certo non necessitano di presentazioni. Avendola giocata, posso dirvi che se mai realizzeranno l'adattamento di Muv Luv Alternative, senza scazzare nel processo, sar√ un fottuto capolavoro. Per adesso, comunque, possiamo gustarci questo spinoff che sembra relativamente promettente.

L'ambientazione è la stessa della serie originale: l'umanità è sull'orlo dell'estinzione per via dell'attacco di una razza aliena, denominata BETA. Dopo le prime guerre combattute sulla superficie della Luna, e disastrosamente perse dall'umanità , i BETA hanno ottenuto la loro prima testa di ponte sulla Terra prendendo possesso prima della Cina, e quindi in un processo di espansione inarrestabile conquistando il resto dell'Asia, la Russia e l'Europa. L'anime inizia con la caduta della Corea e l'attacco dei BETA al Giappone. In un conflitto che dura da trent'anni, l'umanità ha sacrificato in guerra buona parte dei propri soldati maschi, e si è ritrovata costretta a inviare al fronte anche le ragazze, che costituiscono ormai il grosso della forza combattente. Ed è proprio un gruppo di cadette che seguiremo, mentre in questo primo episodio si apprestano a conoscere per la prima volta la realtà della guerra.

Per quanto Total Eclipse non dovrebbe avere le carte in regola per essere al livello del suo titolo ‚Äúpadre‚ÄĚ, Muv Luv Alternative, l'anime sembra comunque ben realizzato a livello tecnico, e dovrebbe sicuramente finire sulla lista degli anime da seguire per gli amanti del genere mecha drammatico. E se Total Eclipse ha intenzione di seguire il tema dell'originale, la vena drammatica dovrebbe venire fuori anche pi√Ļ di quella mecha.

Potenziale: 7,5 / 10

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La Storia della Arcana Famiglia: per quanto posso apprezzare, a un livello puramente concettuale, l'ossessione che parte dell'oriente ha per l'Italia e tutto ciò che è italiano, preferirei che si curassero di approfondire un po' meglio la nostra cultura e la nostra lingua prima di utilizzarla a sproposito. E così, eccoci di fronte alla solita serie che assegna nomi decisamente dubbi a cose, persone e città . E così, le vicende dell'Arcana Famiglia, composta da persone come Felicità , Libertà , Dante, Luca e Debito, sono ambientate nella città commerciale di Regalo. Ma poco male, si è visto di peggio. La Storia della Arcana Famiglia si prefigura come un titolo Otome, ossia una harem comedy con una ragazza circondata da un gruppo di bei ragazzi (non è un caso che sia tratto da una visual novel di questo genere), con alcuni elementi shonen abbastanza classici (ogni personaggio combatte con armi da fuoco e/o da taglio e dispone di un potere magico personalizzato). L'abbinamento è abbastanza particolare, e potrebbe senz'altro interessare una certa fetta di pubblico (prevalentemente femminile direi, ma non solo), anche se il titolo in sé non ha rivelato in questo primo episodio nulla di particolarmente esaltante.

Potenziale: 6 / 10

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Tari Tari: dai creatori di Hanasaku Iroha, Another e True Tears (la cui opening viene cantata da alcuni dei personaggi di Tari Tari, grande citazione), un anime che sembra destinato a seguire le orme dei predecessori e diventare uno dei grandi titoli dell'anno. La storia parla di Konatsu Miyamoto, una ragazza che ama cantare ma che non può far parte del coro della scuola, per via di un non ancora ben specificato pasticcio da lei combinato durante la recita dell'anno prima. Così, Konatsu decide di creare un proprio club di musica per poter cantare, e comincia la non facile opera di reclutamento dei 5 membri minimi necessari per la formazione. E questo è quanto per la prima puntata, ma non è difficile immaginare che la storia ruoterà intorno a questo club di musica, anche se non mi aspetterei una roba alla K-ON, principalmente perché alcuni dei personaggi sono maschili (possiamo quindi aspettarci qualche elemento romance comedy? Chissà ...).

Quel che è sicuro è che il livello qualitativo del titolo, a livello di realizzazione tecnica, è eccezionale come sempre nelle produzioni di questo studio. Il design grafico dei personaggi è semplicemente fantastrico. La regia di questo primo episodio è stata un po' dispersiva, ma probabilmente è dipeso dal vasto numero di personaggi da introdurre, e comunque nel complesso l'episodio fila via senza troppi problemi. Nel complesso, titolo consigliatissimo a tutti gli amanti degli anime rilassati e rilassanti.

Potenziale: 8 / 10

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Jinrui wa Suitai Shimashita: onestamente, non so che dirvi di questo titolo. La premessa è che l'umanità è sull'orlo dell'estinzione, per motivi ignoti, ma nessuno sembra prendere la cosa troppo sul serio. Poi ci sono delle fatine minuscole che sono dotate di una tecnologia avanzatissima ma vivono mangiando i dolci che gli regalano gli esseri umani. Esseri umani che per inciso sanno che le fatine dispongono di una tecnologia avanzatissima, ma non sembrano interessati a usarla per sopravvivere. Tutto questo ha poco senso, lo so, ma in definitiva questo sembra essere un anime comico nonsense, quindi tutto torna. Il consiglio è che gli diate un'occhiata, e decidiate per voi se siete interessati.

Potenziale: ? / 10

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Inviata il 2/7/2012 alle 19:04 da Overlord  Commenti

Kingdom Ep. 01 + 02

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Di Kingdom sto leggendo il manga in questo periodo, e devo dire che mi sta appassionando pi√Ļ di quanto la reale qualit√ , che √® discreta ma non eccezionale, lascerebbe supporre. C'√® qualcosa, nel misto di shonen e rappresentazione storica, che pizzica il mio interesse. Il fatto che i personaggi non abbiano superpoteri aiuta notevolmente.

Comunque, la trama √® storicamente ambientata nel periodo dei Regni Combattenti in Cina (453 a.C. - 221 a.C.), al termine del quale il sovrano di Qin, Ying Zheng, port√≤ a termine l'unificazione del paese. Sullo sfondo di queste vicende si muove Xin, un ragazzo finito in schiavit√Ļ che vede nella carriera militare l'unica possibilit√ di riscatto, e si incammina sulla lunga strada che dovrebbe portarlo a diventare il pi√Ļ grande generale vivente.

La storia si sviluppa molto bene tra guerre e complotti, con l'unico problema che è tenere a mente il cast davvero variegato di complicati (per noi) nomi cinesi. La realizzazione tecnica dell'anime mi ha fatto storcere un po' il naso, particolarmente a livello grafico. Funziona benone a scena ferma, con i personaggi che hanno una notevole tridimensionalità , ma spesso quando parlano si ha l'impressione di vedere delle marionette in movimento.

Il mio personale consiglio è di seguire il manga, tralaltro disponibile in italiano con una tradizione assolutamente all'altezza. Se proprio preferite l'anime, andate comunque tranquilli, non penso che nel complesso vi deluderà se siete amanti del genere.

Potenziale: 7 / 10

Inviata il 19/6/2012 alle 13:21 da Overlord  Commenti

Black Rock Shooter - La Serie

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L'OAV di Black Rock Shooter era stato davvero gradevole, una piccola produzione tecnicamente ineccepibile e stilisticamente inattaccabile. Per me, BRS era riuscito a convogliare coerentemente e con forza estrema il suo messaggio, a dirci che nella vita bisogna combattere per quello in cui si crede e per le persone a cui si tiene. La storia si evolveva senza troppi fronzoli inutili, raccontando le vicende necessarie a delineare il parallelismo tra le vicende delle ragazze nel mondo reale, e i combattimenti dei loro alter ego nel mondo fittizio. In sostanza, non sono stato l'unico, credo, a desiderare che quell'OAV sperimentale diventasse una serie a tutti gli effetti. E pochi mesi fa, finalmente, siamo stati accontentati.

C'√® una lezione da imparare in tutto questo: noi fan dovremmo stare sempre molto attenti a quello che desideriamo. Onestamente, non posso che catalogare la serie di BRS come un clamoroso ‚Äúepic fail‚ÄĚ (scusate il gergo della rete, ma nella rete siamo, dopotutto). Un'unica cosa √® rimasta invariata, ed √® la qualit√ della realizzazione tecnica. La grafica √® sempre eccezionale e soprattutto artisticamente brillante, con un design degli ambienti superbo. Le animazioni e gli effetti del combattimento sono anch'essi di altissimo livello, sicuramente non inferiori all'OAV. Per finire con le note positive, anche la colonna sonora (a parte l'opening un po' deprimente) √® su buoni livelli.

Cos'√® che √® andato storto, dunque? Tutto il resto. Era ragionevole che l'anime avrebbe dovuto inserire pi√Ļ personaggi per tenere viva una serie, ma non era obbligatorio che questi personaggi dovessero comportarsi in maniera insensata o apertamente irrazionale (Saya ‚Äď sul serio, fai impazzire le persone e poi ti stupisci se ci sono conseguenze spiacevoli? E io dovrei catalogarti tra i buoni?). Non era obbligatorio inserire un personaggio che non invecchia (no, sul serio, perch√©? Perch√©?).

Ma soprattutto, ed è questo che ha sputtanato tutta la serie, non c'era bisogno di creare un collegamento diretto tra i due mondi. BRS viveva sul concetto di metafora, che trasformava i problemi incontrati (e superati) dalle ragazze nella vita reale in altrettanti scontri da affrontare (e vincere) in un mondo onirico e immaginario. Ma nell'OAV le ragazze risolvevano da sole i loro problemi, e i loro avatar immaginari vincevano lo scontro per simboleggiarlo. La serie rinnega tutto questo e ci informa che non solo il mondo immaginario esiste, gli avatar hanno coscienza propria, è possibile trasferirsi fisicamente in esso e da esso nel mondo reale e gli scontri nell'altro mondo alterano la memoria delle persone in questo.

Fondamentalmente, la serie capovolge il rapporto causa-effetto che l'OAV aveva stabilito. Trasforma quello che era un bellissimo anime simbolico nell'ennesimo sottoshonen prodotto in serie. E non va bene. Se voglio personaggi inconsistenti, buchi nella trama e stucchevoli lezioni di dubbia morale, ci sono un'infinità di prodotti tipo Naruto a cui rivolgersi. Una volta tanto che si riesce a produrre qualcosa di diverso e brillante, è quasi un reato tradirlo in questo modo. Ma come dicevo, è anche colpa nostra. Avremmo dovuto saperlo, e sperare che BRS rimanesse un geniale esperimento senza trasformarsi in una serie mediocre.

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Inviata il 13/6/2012 alle 10:38 da Overlord  Commenti

Recensione: Danshi Kokousei no Nichijou

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Il genere ‚Äúslice of life‚ÄĚ non √® mai propriamente stato fuori moda, ma in questi ultimi tempi ha avuto una fioritura notevole grazie a titoli come Hanasaku Iroha, Kimi to Boku e Danshi Kokousei no Nichijou (giusto per citarne alcuni). Proprio di quest'ultimo titolo mi occuper√≤ in questa recensione, che vado prontamente ad iniziare.

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Realizzazione Tecnica

Come potrete supporre conoscendo il genere, la realizzazione tecnica è uno dei punti deboli di Danshi Kokousei no Nichijou (che per amore della sintesi chiamerò DKN da qui in avanti). Le musiche sono relativamente insipide, dei semplicissimi temi di accompagnamento senza pretese, ma è la grafica che onestamente non ho proprio apprezzato. Alcuni personaggi hanno un design semplice e rozzo ma tutto sommato accettabile, mentre altri hanno dei volti improponibili, o addirittura mezza faccia oscurata dall'ombra dei capelli. Generalmente non discuto sulle scelte stilistiche delle serie, ma in questo caso non posso che ritenere il risultato finale piuttosto scadente.

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Trama & Personaggi

Come potrete immaginare, DKN non ha una vera e propria trama, quanto piuttosto una serie di sketch blandamente collegati e che condividono lo stesso cast di personaggi. A livello qualitativo, c'è purtroppo un notevole dislivello qualitativo tra i singoli sketch, con alcuni che sono letteralmente geniali, mentre altri non sono particolarmente brillanti o divertenti. Questo dislivello non dipende direttamente da quali personaggi sono presenti su schermo; ossia, per dirla in altro modo, non c'è nessun personaggio che spicchi particolarmente sugli altri. Tutto il cast è composto da ragazzi o ragazze delle superiori, persone relativamente normali che non si portano appresso chissà quali tratti distintivi. Ovviamente, guardare DKN non è esattamente come guardare delle persone normali in situazioni normali, c'è un fattore di eccentricità tanto nel comportamento dei personaggi quanto nelle situazioni presentate, che danno a DKN quell'elemento di commedia umoristica che caratterizza la serie.

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Stile & Atmosfera

Se avete avuto un'adolescenza geek, allora probabilmente la vostra vita all'epoca assomigliava a DKN. L'idea di fondo, infatti, √® proprio di seguire la quotidianit√ di un cast di ragazzi delle superiori che passano il grosso della propria esistenza cazzeggiando. C'√® un elemento addizionale, per√≤, una sorta di epicit√ semi-seria, che per certi versi serve a sbeffeggiare quella tendenza degli adolescenti a dare terribile importanza a qualsiasi piccolezza. E' proprio questa forma di ‚Äúcomicit√ seria‚ÄĚ uno degli elementi alla base di DKN, reso possibile dall'esteso utilizzo dello strumento del dialogo interiore. Non ci sono in giro molti titoli simili a DKN, anzi in realt√ ce ne sono proprio pochi, soprattutto considerando che il genere slice of life √® sempre stato propriet√ di ragazzine pi√Ļ o meno moe. Se fosse arrivato prima di Kimi to Boku, in effetti, sarebbe stato quasi rivoluzionario, ma rimane comunque un prodotto piuttosto originale e ‚Äúfresco‚ÄĚ.

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Conclusioni

DKN non è propriamente un titolo memorabile (anche se alcuni dei suoi sketch, singolarmente, lo sono), ma serve sicuramente allo scopo di far passare un po' di tempo in allegria. Qualcosa che si poteva migliorare, anche senza troppi sforzi, c'è senz'altro, ma in definitiva per un titolo puramente slice of life come questo non se ne sente particolarmente il bisogno. Alla fin fine, infatti, se avete voglia di uno show leggero, abbastanza divertente e leggermente misogino, non avete bisogno di cercare oltre DKN.

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Inviata il 5/6/2012 alle 11:51 da Overlord  Commenti

Niente da Segnalare...

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Scrivo qualcosa al volo giusto per dire che sono vivo, ma al momento non ho niente da recensire, quindi non so quando sar√ il prossimo post. Cercher√≤ di chiudere qualche serie che ho in sospeso da un po', tipo Kimi to Boku o Nisemonogatari o Danshi Kokousei no Nichijou o Black Rock Shooter o... diavolo, odio i backlong, ogni volta che ci getto un'occhiata mi deprimosmilies12 ¬ Comunque, ci si risente tra una settimanella o gi√Ļ di l√¨.

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Inviata il 31/5/2012 alle 19:27 da Overlord  Commenti

Recensione: Rinne no Lagrange

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Nota: il video contiene discreti spoiler, ma potete andarec tranquillamente almeno fino al minuto 2:00 e vedervi qualche sequenza, tra cui l'impagabile german suplex tra mecha.

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Per molti versi uno degli anime pi√Ļ sfiziosi di quest'anno, Rinne no Lagrange √® un titolo che cerca di far convincere due anime, quella del genere mecha con la sua storia di combattimenti e tradimenti, e quella del gag anime dalle situazioni surreali e quasi caricaturali. In s√© per s√©, questo non √® nulla di nuovo. Pochi anime per√≤ riescono ad armonizzare queste due nature cos√¨ bene quanto Rinne no Lagrange, senza trattare i momenti di commedia solo come spartiacque per spezzare la tensione, ma incorporandoli egregiamente nei momenti in cui tutto ti aspetteresti fuorch√© di scoppiare a ridere per qualcosa che i personaggi dicono o fanno. Scusate l'uscita da vecchietto, ma per chi comincia ad averne viste parecchie come me, sono queste le serie che contribuiscono a tenere vivo l'interesse negli anime.¬ Rinne no Lagrange √® stata una delle serie pi√Ļ piacevoli degli scorsi mesi, e con questa recensione spero di portarla all'attenzione di chi se la fosse fatta scappare.

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Realizzazione Tecnica

Graficamente parlando, Rinne no Lagrange √® gradevole, anche se un po' rozzo. Il design grafico dei personaggi √® semplice ma ragionevolmente accattivante. Le cose migliorano sul fronte del mecha design, comparto dove ho apprezzato il lavoro svolto, decisamente la parte pi√Ļ curata. Sul fronte della colonna sonora, niente da segnalare, l'anime si piazza sulla sufficienza e non si sposta.

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Trama & Personaggi

Kyouno Madoka vive pacificamente nella piccola cittadina di Kamogawa, dedicandosi alle attivit√ del suo club scolastico, il Jersey Club (che poi √® qualcosa tipo club delle tute sportive), di cui √® unica componente. Cosa che tutto sommato non sorprende, visto che il Jersey Club non ha uno scopo vero e proprio, se non quello di aiutare chiunque ne abbia bisogno in qualsiasi genere di situazione. La vita di Madoka √® destinata a cambiare bruscamente quando viene contattata da una ragazza di nome Lan che non solo si riveler√ essere un'aliena, ma inviter√ Madoka a pilotare un mecha. Passata la sorpresa (e una gag semplicemente geniale, prima di una lunga serie di battute talmente fuori posto da risultare perfettamente azzeccate), Madoka si ritrova cos√¨ alla guida di un mech classificato come Vox Aura, un mech dalla lunga storia che verr√ almeno parzialmente raccontata nel corso della serie (la seconda √® stata gi√ annunciata, quindi per ora non c'√® nessuna chiusura definitiva di tutte le sottotrame). La situazione √® destinata a diventare ancora pi√Ļ complicata quando sulla Terra arriveranno ancora pi√Ļ forze aliene (ah, son tutti d'aspetto umano, comunque, per motivi che saranno spiegati nel corso della serie), che hanno nella propria agenda ottenere il controllo delle tre unit√ Vox ‚Äď oltre ad Aura pilotata da Madoka, e Lympha pilotata da Lan, c'√® una terza unit√ di nome Ignis che verr√ pilotata da una terza ragazza di nome Muginami, e vale la pena sottolineare che come potete aspettarvi le tre ragazze diventeranno amiche nel corso della serie.

La trama si fa parecchio fitta nel corso della serie, molto pi√Ļ di quanto potreste aspettarvi da un anime dal tenore tutto sommato leggero come Rinne no Lagrange. In effetti, √® quasi sorprendente la quantit√ di informazioni che lo show riesce a consegnare allo spettatore senza farle risultare forzate o noiose. Cos√¨ come Madoka inizialmente non sa nulla, anche lo spettatore √® all'ignaro di tutti, e la serie riempie i buchi piano piano e con molto stile. Non c'√® molto da dire, Rinne no Lagrange √® una serie gestita davvero molto bene. Il buon cast di personaggi aiuta ulteriormente a migliorare l'effetto finale, con un cast di comprimari che riesce per l'appunto ad essere un cast di comprimari senza diventare un cast di personaggi secondari. Nel complesso, l'anime riesce a farti venire la voglia di sapere cosa succeder√ ai personaggi nella seconda serie, quindi direi che sotto questo punto di vista Rinne no Lagrange √® stato un successo.

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Stile &Atmosfera

Come gi√ accennato, Rinne no Lagrange √® un anime eclettico e che non mancher√ di sorprendervi. Sar√≤ noioso a battere il tasto su questo punto, ma √® quello che quest'anime riesce a fare meglio, combinare l'epica (b√©, ok, non aspettatevi niente al livello dell'Iliade, ma il concetto √® quello) alla commedia con estrema naturalezza. La trama √® tutto sommato relativamente semplice, i personaggi sono gradevoli ma certo non memorabili, i combattimenti sono discreti ma non il top della categoria ‚Äď Rinne no Lagrange potrebbe dopotutto essere catalogato come un anime mediocre (e magari qualcuno di voi lo catalogher√ comunque cos√¨), ma per quel che mi riguarda il fattore che lo salva √® propria la capacit√ di cucire insieme tutte le proprie anime in maniera cos√¨ uniforme e senza smagliature.

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Conclusioni

Andando al cuore della serie, Rinne no Lagrange √® fondamentalmente due cose: un anime mecha e una commedia con elementi moe. Entrambe queste due parti sono mediamente realizzate se prese a s√© stanti, ma acquisiscono vita nella fusione dei due generi. Se amate entrambe queste categorie, allora potete buttarvi senza pensarci troppo su Rinne no Lagrange, √® la serie che fa per voi. Se siete amanti dei mecha, e non sopportate le ragazzine stereotipate dell'animazione giapponese, allora probabilmente Rinne no Lagrange ha troppa poca azione e troppe ragazzine per voi. Inversamente, chi ama la buona commedia con protagoniste moe, si trover√ abbastanza a proprio agio su Rinne no Lagrange, e potrebbe senz'altro considerarla una serie da aggiungere alla lista delle serie ‚Äúda vedere‚ÄĚ.

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Inviata il 26/5/2012 alle 11:29 da Overlord  Commenti

Recensione: Mirai Nikki

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Mirai Nikki è un anime dai molti pregi e molti difetti, ma che in definitiva poggia su un'unica colonna portante: Gasai Yuno.

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Realizzazione Tecnica

Sotto la sufficienza. Mirai Nikki è un anime d'azione, e in un buon anime d'azione mi aspetto di vedere una buona grafica con buone animazioni e una colonna sonora bella tosta. Mirai Nikki non ha niente di tutto questo. La grafica è a malapena passabile, con il character design dei personaggi che passa dal piattissimo al surreale quasi senza vie di mezzo. La colonna sonora non è mai riusicta a esaltarmi, quindi voto negativo anche qui. Peccato.

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Trama & Personaggi

Allora, qua ci sono un po' di cose da dire. Cominciamo dalla trama. Deus, signore incontrastato dello spazio e del tempo, √® al termine del suo mandato. Quando si ritirer√ dall'incarico, disgregandosi in pezzi, dovr√ aver selezionato un successore o la realt√ scomparir√ con lui. Quindi, quale idea migliore che non scegliere una terrorista, una mezza dozzina di psicopatici (tra cui pi√Ļ di un pluriomicida), un'ameba asociale (il protagonista maschile), un sindaco afflitto da megalomania, una donna che gestisce un orfanotrofio ed educa i bambini a combattere con tecniche di guerriglia avanzate e un ispettore di polizia, l'unico povero cristo relativamente normale l√ in mezzo; dicevo, quale idea migliore di scegliere questa gente, dargli in mano un diario in grado di prevedere il futuro (ogni diario in maniera e con delle restrizioni leggermente differenti) e farli combattere in un survival game per dare al vincitore il diritto di successione come dio del mondo? Un'idea brillante, chiaramente partorita da un intelletto superiore.

Ma tant'√®, dopo millenni di servizio come divinit√ , posso anche accettare che ti √® partita qualche rotella. Ad ogni modo, la storia inizia dalla prima puntata in pieno survival game, e continua con un discreto ritmo per tutte le 26 puntate della serie. Nel complesso, la trama √® un po' raffazzonata, ma forse anche per la discreta performance di alcuni personaggi (ma fondamentalmente di Yuno), l'anime rimane ragionevolmente godibile, almeno per gli amanti hardcore del genere shonen, genere shonen che qua si tinge a tinte dark quando emergono le deviazioni mentali di tutti ‚Äď e sul serio, dico tutti ‚Äď i personaggi. Il finale non mi √® onestamente piaciuto molto, ma non commenter√≤ per evitare spoiler.

Passiamo invece a discutere dei personaggi. A fronte di un design grafico non esaltante (come dicevo, il 90% dei personaggi √® troppo banale, o troppo esagerato, pochi riescono a trovare una certa forma di equilibrio), la caratterizzazione psicologica e pi√Ļ in generale il loro modo di comportarsi sono stati studiati abbastanza bene e personalmente non ho trovato molto di cui lamentarmi. Ma alla fine della fiera, come ho gi√ detto, ruota tutto intorno a Gasai Yuno. La prima vera yandere ad essere protagonista di una serie, Yuno ha tutto il tempo e lo spazio necessari a mostrare la propria ossessivit√ , la follia (neanche tanto) latente che partorisce uno degli amori contorti pi√Ļ spettacolari della storia dell'animazione. Per quel che mi riguarda, ho seguito l'anime praticamente solo per Yuno, √® uno dei miei personaggi femminili preferiti in assoluto, forse anche perch√® la sua tipologia di personaggio, per ovvi motivi, non si vede in molte serie. Ci sono altri personaggi che meritano in Mirai Nikki, ma come in altri casi (Bakemonogatari), qua ruota tutto intorno ad un solo personaggio, che in definitiva stabilir√ anche se apprezzerete l'anime o no.

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Stile & Atmosfera

Come scritto sopra, il personaggio medio di Mirai Nikki ha delle derive da psicopatico, e questo detta il tema della serie. Non importa quanto sembri ben intenzionato o innocente un personaggio, è quasi certo che prima o poi cercherà di tradire o uccidere il protagonista (che a ripensarci ho ignorato fin qui, probabilmente per la sua piattezza esasperante; si chiama Amano Yukiteru comunque). Questo trend è talmente esasperato che la serie sbanda spesso nell'assurdo, ma non in senso necessariamente negativo. E' semplicemente che Mirai Nikki è così, largamente sconclusionato, gratuitamente violento e con una visione terribilmente negativa dell'umanità . Ci saranno sì e no un paio di momenti felici nella serie, e sono lì solo per essere smembrati in seguito.

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Conclusioni

Mirai Nikki √® un anime molto particolare, e come tale √® indirizzato a un pubblico di nicchia. Gli amanti degli anime d'azione potrebbero trovarci qualcosa, ma √® un titolo cos√¨ diverso dalle classiche serie shonen che non mi sentirei di consigliarlo a priori. Se siete amanti dell'umorismo nero, o meglio ancora dei misantropi patentati, probabilmente Mirai Nikki vi strapper√ pi√Ļ di una risata e vi prender√ abbastanza da trascinarvi per tutti e 26 gli episodi. Io personalmente ho discretamente apprezzato questa serie, fondamentalmente per la sua fantastica protagonista e perch√© Mirai Nikki costituisce comunque qualcosa di relativamente diverso dal solito. Se anche voi vi sentite di dargli una possibilit√ , potrebbe ricompensarvi. Sta a voi decidere.

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Inviata il 16/5/2012 alle 14:58 da Overlord  Commenti

Recensione: Another

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Da grande amante delle storie dark, non sorprenderà forse nessuno che Another sia stata una delle mie serie preferite della scorsa stagione. La serie si inserisce in una nicchia, quella dell'horror psicologico, non molto sfruttata in generale, e ancor meno nel colorato mondo dell'animazione giapponese. Another è comunque molto ben realizzato, e ha senz'altro le caratteristiche per attirare anche chi normalmente non è un fan del genere. Vediamo perché.

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Realizzazione Tecnica

Another √® un prodotto estremamente curato che lascia nello spettatore un'ottima impressione sia per quanto concerne la grafica che le musiche. In realt√ , mi sentirei di dire che lascia un'impressione migliore di quanto in realt√ meriterebbe, ma questa frase potrebbe essere male interpretata. Quello che Another riesce a fare benissimo √® creare atmosfera, e quest'atmosfera √® talmente d'impatto da coprire per la maggior parte i difetti. Lungi dal voler essere una critica, comunque, anzi: ce ne fossero di pi√Ļ di anime cos√¨.

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Trama & Personaggi

Another è uno di quegli anime che guarderete per la trama. I personaggi qua sono dei comprimari, e per certi versi potevano realizzarli in maniera completamente diversa, e non sarebbe cambiato nulla. L'unica eccezione è la protagonista femminile, Misaki Mei, un personaggio ottimamente realizzato che con la sua benda su un occhio e il suo modo di atteggiarsi in generale si intona perfettamente all'atmosfera e per motivi che scoprirete seguendo la storia è necessaria alla finalizzazione della trama.

Per quanto riguarda la trama, Another √® fondamentalmente un horror psicologico in cui la gente muore, lentamente e in maniera truculenta, a causa di una misteriosa maledizione che nessuno sa come annullare. Su questo sfondo si muove il protagonista, Sakakibara Kouichi, studente trasferito appena arrivato in citt√ e che si trova immediatamente circondato da un clima di diffidenza. Proprio il suo arrivo, sembra, potrebbe infatti rompere il delicato equilibrio che impedisce alla maledizione di manifestarsi. Maledizione di cui Kouichi ovviamente non sa nulla, e che costituisce solo uno dei molti misteri da svelare. Chi √® la ragazza morta anni fa che compare come fantasma in una foto scattata dopo la sua morte, e qual √® la sua relazione con la maledizione? Perch√© nessuno sembra accorgersi dell'esistenza di Misaki? E soprattutto, 死者はだれ? (scusate la trollata, ma non volevo spoilerare smilies2¬ ).

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Stile & Atmosfera

Come accennavo sopra, Another √® un anime che vive della propria atmosfera. A partire da alcune delle location piuttosto macabre in cui si svolgono le vicende ‚Äď indimenticabile il negozio di bambole, ma anche il vecchio ospedale e la scuola fanno la loro figura ‚Äď per arrivare all'uso del tempo atmosferico, pioggia in primis, √® evidente che chi si √® occupato di questa serie sapeva il fatto suo. Le musiche non sono assolutamente da meno, e nel complesso l'anime riesce a creare la giusta atmosfera per raccontare una storia di orrore.

Una critica che è possibile muovere all'anime è che il finale tradisce il resto della storia. L'alone di sottile horror psicologico che avvolge i primi tre quarti della serie, infatti, scompare in un crescendo fragoroso e tutto sommato un po' eccessivo nelle ultime puntate. Questo è un cambio di stile un po' troppo netto, e forse sarebbe stato meglio introdurlo un po' meglio, ma non credo che nel complesso sia stato un passo falso così grossolano come lo reputa qualcuno. Alla fine, la situazione di tensione in cui si trovano tutti i personaggi è ampiamente sottolineata (e lo saremmo tutti, se fossero già morte in maniera orribile una mezza dozzina di persone, amici e familiari, e i prossimi potremmo essere proprio noi), ed è naturale che un cavo tirato troppo possa spezzarsi di colpo. Ad ogni modo, le critiche al finale sono giustificate, quindi tenete a mente che il finale è tutt'altro che sottile e psicologico, e magari questo potrebbe farvi storcere il naso.

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Conclusioni

Another è un anime estremamente valido, e uno dei migliori anime dark degli ultimi anni. Commette qualche ingenuità , c'è sicuramente qualcosa che poteva essere fatto meglio, ma a mio giudizio si tratta di pecche minori. Another rimane un titolo estremamente curato, con alcune idee brillanti alla base e uno sviluppo della trama che almeno per la prima metà dell'anime è da manuale. Se volete godervi una buona storia dell'orrore, con una protagonista memorabile, mi sento assolutamente di consigliarvi quest'anime. Se non vi interessa il genere, o se non potete sopportare le scene di morte violenta, allora cercate decisamente altrove.

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Inviata il 4/5/2012 alle 19:02 da Overlord  Commenti

Prime Impressioni sulla Stagione Primaverile - Parte Quarta

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Grossa carrellata di anime per chiudere in bellezza. Devo dire che questa stagione si è rivelata assai migliore di quanto pensavo. Non mancano i titoli di spessore, nè gli anime leggeri ma di qualità con cui ammazzare il tempo. Davvero niente malesmilies1

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Kuroko no Basketball: considerando che il basket √® uno dei miei sport preferiti, e che sono stato un grande fan di Slam Dunk, probabilmente avrei dovuto aspettare con grande trepidazione Kuroko no Basketball. Invece, purtroppo, manga e anime di sport mi hanno riservato moltissime brutte sorprese, tipo Prince of Tennis per citarne uno. Mi va abbastanza bene finch√© gente del liceo riesce a fare con regolarit√ cose che ai professionisti riescono una volta su tre, ma quello √® il punto di rottura per preservare una parvenza di realismo. Quando i giocatori in campo cominciano a brillare di luce dorata e fare mosse speciali, allora non √® pi√Ļ un titolo sportivo ma uno shonen. E non mi piace quando uno show vira cos√¨ bruscamente di genere. Fortunatamente, Kuroko no Basketball sembrerebbe sfuggire a questa trappola. Certo, √® solo la prima puntata, e i personaggi avranno tutto il tempo di tirare fuori roba tipo ‚ÄúTiro del Cobra‚ÄĚ o ‚ÄúDribbling delle Ombre‚ÄĚ, ma cerchiamo di mantenerci fiduciosi.

Il protagonista della storia, Kuroko appunto, appartiene a quella che è stata definita Generazione dei Prodigi, un gruppo di sei fortissimi giocatori che ha portato il club di basket della scuola media Teikou a vincere per tre anni di fila tutto quello che potevano vincere. Adesso che questi ragazzi sono arrivate alle superiori, ognuno in una scuola diversa, la lotta per la supremazia sarà inevitabile. Per Kuroko, la sfida sarà unire le forze col talentuoso, ma ancora inesperto, Taiga Kagami e portare la squadra alla vittoria.

Al momento, lo show è un must assoluto per gli amanti del genere sportivo. Se dovesse diventare shonen, la delusione sarà grande, ma per il momento il titolo è consigliato a tutti.

Potenziale: 8 /10

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Haiyore! Nyaruko-san: basta. I Giapponesi devono ficcarsi in testa che i miti di Cthulhu non sono là per essere stuprati in chiave moe. E questo è tutto quello che ho da dire su questo titolo.

Potenziale: N.Q.

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Upotte!: c'√® qualcosa di profondamente sbagliato in quest'anime, ma anche volendo evitare di parlarne (e francamente preferisco evitare), quest'anime non salta all'occhio per nessun pregio in particolare. Per prima cosa, l'idea di trasformare delle ragazze in armi non √® molto originale, e peraltro in questo titolo non √® molto chiaro esattamente come le protagoniste possano trasformarsi in fucili d'assalto, visto che l'unica cosa che fanno √® evocarne uno. La loro possibilit√ di trasformarsi viene usata pi√Ļ come mezzo per buttare dentro delle battute erotiche di dubbio gusto che come base per inserire scene d'azione ‚Äď scene d'azione che sembrano essere del tutto assenti, perlatro. Gi√ , perch√© nonostante la premessa sulle armi, in realt√ Upotte! sembra essere nient'altro che uno slice of life, e anche uno di quelli fatti male, tra l'altro. Onestamente, visione sconsigliata, ma se siete maniaci di armi da combattimento e loli, potete crogiolarvi qui nel vostro particolare feticismo.

Potenziale: 3 / 10

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Tsuritama: un buffo prodotto che non si capisce esattamente dove voglia andare a parare, ma credo che alla fine si butterà tra le braccia dello slice of life. La storia per ora parla di uno strano ragazzo che possiede una pistola ad acqua in grado di fare il lavaggio del cervello, un altro ragazzo estremamente timido che mal sopporta i continui trasferimenti dovuti al lavoro della famiglia, l'ennesimo ragazzo che è un pescatore professionista conosciuto a livello nazionale, e una ragazza che gestisce un negozio di articoli per la pesca. Sì, la pesca sembra avere un ruolo primario nell'anime, ma non penso che diventerà qualcosa alla Sanpei. Che dire? Non mi aspetterei niente di che da questo titolo, ma potete provare se volete, non è che sia inguardabile.

Potenziale: 4,5 / 10

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Medaka Box: questo anime è ragionevolmente ben strutturato, con l'unica pecca di partire da un'idea di base non particolarmente originale. Da un certo punto di vista, mi è sembrato di rivedere Suzumiya Haruhi no Yuutsu: protagonista femminile trascinatrice e protagonista maschile passivo che però, sotto sotto, tiene alla ragazza. Aggiungiamo un pizzico di Sket Dance, e abbiamo fatto Medaka Box. E tanto per dire, stiamo parlando di titoli cronologicamente antecedenti a Medaka Box. Non per dire che la serie sia fatta male, solo che è un po' troppo banale per riuscire a esaltarmi. Rimane comunque una discreta scelta come serie di puro intrattenimento.

Potenziale: 6 / 10

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Fate/Zero S2: ho recensito la prima parte di Fate/Zero poco tempo fa, e non c'è motivo di pensare che la seconda parte possa essere molto meglio o molto peggio.

Potenziale: 8 / 10

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Lupin III ‚Äď Mine Fujiko to iu onna: Lupin III √® un titolo che veramente non ha bisogno di presentazioni, soprattutto per quelli della mia generazione. Ma non basatevi troppo sui preconcetti, perch√© il Lupin III che abbiamo qui √® un Lupin III profondamente cambiato, dai contenuti inequivocabilmente maturi. Violenza e sensualit√ sono il nuovo condimento dei brillanti furti del ladro pi√Ļ famoso dell'animazione giapponese, con parecchie scene di nudo della conturbante Fujiko. Se questa sia una buona cosa o no, sta a voi deciderlo, ma quello che dir√≤ io √® che questa prima puntata √® magistralmente eseguita sotto praticamente ogni punto di vista, gettando le premesse di una serie dallo straordinario livello qualitativo.

Potenziale: 8,5 / 10

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Hiiro no Kakera: Kasuga Takami torna dopo anni di assenza nel suo villaggio natale, dove scopre di possedere il sangue di un'antica principessa, e che questo le permette di vedere dei e fantasmi. Non solo, √® suo compito sigillare un misterioso potere in grado di distruggere il mondo, come ha fatto ogni discendente della principessa prima di lei. Ad aiutarla nel compito c'√® un grazioso spirito che assomiglia vagamente a una volpe bianca con due code, e tre ragazzi che saranno le sue guardie del corpo (gi√ , Hiiro no Kakera sembra essere il classico titolo ‚Äúotome‚ÄĚ, praticamente una harem comedy con una ragazza e molti ragazzi). Quest'anime sembra indiscutibilmente diretto a un pubblico femminile, e personalmente non penso che lo seguir√≤, anche se la realizzazione non √® affatto malvagia. Se siete ragazze, dategli un'occhiata.

Potenziale: 7 / 10

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Inviata il 20/4/2012 alle 17:12 da Overlord  Commenti

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